Al momento stai visualizzando Creare un travel blog? Sicuro che questa sia la tua strada?
Citazione narrazione by takenbythewind.com
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Ormai sembra che chi viaggi debba necessariamente diventare un travel blogger e come logica conseguenza debba avere un blog, una sorta di strumento di comunicazione senza il quale  pare il viaggio non sia più tale.

Ma la domanda che mi faccio spesso è, questa scelta è davvero per tutti? E’ la scelta giusta? Insomma in questo marasma di travel blog “temporanei” ovvero che valgono la durata di un viaggio, che senso ha creare un travel blog se non si hanno degli obietti e delle motivazioni, soprattutto a fronte della consapevolezza che c’è un grande lavoro dietro? E su questo aspetto rimando al post Travel Blogger passione o professione.

Parlo da travel blogger che dipinge i diversi scenari di questa attività, i pro ed i contro, il bello ed il brutto, il vero ed i miti.

Il blogging è un mezzo non un fine, e mi pare ormai che tutte le incomprensioni ruotino attorno a questa errata concezione.

Avere un travel blog (ma potrei tranquillamente lasciare il “travel” e mantenere il “blog”) significa duro e costante lavoro di cui i risultati si vedranno nel tempo.
Ma ecco che scatta la seconda (e poi la terza) domanda che ti aiuteranno a decidere se è realmente il caso di dar vita a un travel blog o meno: Quali risultati vuoi ottenere? E in base a questi, sei sicuro che il travel blog sia la risposta giusta?

Quindi aspetta un attimo prima di comprare il dominio del tuo sito in preda all’emozione e la promessa di successo. Vediamo assieme quali sono gli obiettivi che ti poni e magari trovare delle soluzioni alternative che esulano dal  blog ma portano a compimento esattamente quello che desideri.

Mantenere la famiglia e amici aggiornati

Obiettivo

Stai programmando un viaggio per 6 mesi, o forse anche un anno o più, non vedi l’ora di partire e quasi quasi lo fasi pure senza computer a serguito perchè uno smartphone è sufficiente per condividere foto e storie o aneddoti di viaggio con amici e familiari.

Blog si o no?

Probabilmente no.
Il processo di creazione di un blog, imparare a scrivere per il web, fare del seo, dedicarti ai social media, selezionare e formattare le foto, insomma tutto ciò che si può riassumente come “gestione” va ben oltre la condivisione di foto e fatti di viaggio che a te va di condividere con poche persone a sforzo minimo.
Allora il blog non è la risposta a meno che non lo utilizzi come supporto non troppo elaborato di cui prenderti cura part time.
Il tempo che si impiega nella creazione e manutenzione del blog supererebbe di gran lunga quello che sarebbe giusto dedicare se a te interessasse scrivere per un vasto pubblico non interessa.

Alternativa

Per le foto puoi considerare di creare un account con un sito di foto come Flickr o Photobucket.
Questi siti rendono l’upload delle foto semplici e funzionali e tu non devi preoccuparti di scrivere, perchè magari a te neanche piace!
Per mantenerti in contatto con gli amici e la famiglia su tutti vince il RE dei Social Networks: Facebook!
Qui puoi scrivere i tuoi pensieri, caricare foto, albums.

Un ricordo concreto e personale di viaggio

Obiettivo

Non dimenticare che questa è il tuo momento e probabilmente non accadrà una seconda volta. E’ il tuo viaggio e sei un sentimentale e vuoi dedicarti al 100% a questa avventura personale ed intima. Vuoi creare un qualcosa da sfogliare e rivedere magari tra 30 anni per ricordarti cosa provavi quando hai visto quell’alba sul tempio di Bagan o cosa durante il tramonto nel deserto.

Blog si o no?

Probabilmente no anche in questo caso.
Non solo perchè il blog porta con sè molto lavoro in più che, lo ammetto in alcuni casi rischia di far perdere di vista il viaggio stesso (ricordi? Lavoro full time pagato 0) ma anche perchè il blog non è esattamente un grande ricordo soprattutto se scritto a caldo senza lasciare il tempo di metabolizzare o magari riprendere in mano quanto buttato in alcuni momenti ed approfondirli.

Ma non solo, il blog è stato creato diciamo nel 2011. Le tecnologie cambiano velocemente, sarà ancora visibile tra 30 anni? Se si, come? L’hosting si pagherà per tutti questi anni? Insomma, non è un supporto stabile se un ricordo concreto e per sempre è quello che vuoi.

Alternative

Il metodo più antico del mondo: tenere un diario  di viaggio scritto a mano.
Porta con te u bel diario, delle forbicine e della colla.
Diventerà un collage su carta della tua esperienza che non si ripeterà più probabilmente ma che anche tra 30 potrai riprendere in mano e ogni singola pagina sarà un ricordo forte e vivo.
Vuoi di più? Te lo do!
Sarai Internet-free! Non hai bisogno di connessione, puoi vivere tranquillamente senza collegarti ad internet e senza stress di scrivere per gli altri se non per te. I tuoi giudizi e commenti saranno onesti, sinceri, candidi e veritieri.  Un bellissimo ricordo che abbinato alle foto che scatterai creerà il binomio più puro e bello del viaggio.

Vuoi scrivere e il viaggio sarà l’ispirazione per  il tuo primo romanzo

Obiettivo

Sì finalmente è arrivato il momento di mettere nero su bianco quel famoso romanzo a cui pensi da una vita!
E’ la tua grande occasione per ispirarti sulle strade del mondo o scavando nelle culture dei Paesi ricchi di tradizioni e spunti interessanti.
Tu vuoi essere uno scrittore perdincibacco e quel libro lo pubblicherai! Costi quel che costi.

Blog si o no?

Perchè no? Secondo me, si!
Il tuo obiettivo è diventare uno scrittore, quindi ti devi focalizzare sulla scrittura da romanzo che poco ha a che fare con quella per il web.
Sicuramente scrivere è la pratica migliore che si possa fare, solo scrivendo e leggendo il proprio stile può migliorare e un blog può essere una piattaforma interessante (e praticamente gratuita) per poter avere dei feedbacks ma non solo.
Ti permette di costruirti un nome in una certa comunità e poi avere un mercato praticamente pronto per quando il tuo libro sarà pronto per essere venduto.
Chi compra il tuo libro sa esattamente chi sei, cosa fai e come scrivi.
Hai fatto bingo! Difficile che possa deludere!

L’unico dubbio che ho è: riuscirai a scrivere posts per il blog e capitoli per il libro senza mancare mai di entusiasmo e soprattutto avendo sempre nuove e genuine idee? C’è il rischio di tenere il meglio per il libro e il peggio per il blog (o viceversa)?
E qui ricadiamo nella questione: tanto tanto tanto lavoro e riconoscere i propri limiti!

Alternative

Scindi le de cose: te scrittore e te blogger, mettendo ogni tanto qualche perla che esula dal viaggio ma che sia più vicina quanto a stile narrativo al tuo modo di scrivere il futuro libro.
Tieni sempre un diario con te dove annotare le informazioni più importanti per il blog e che sai benissimo possono funzionare nel mercato online, tieni le impressioni o le questioni da sviluppare nel romanzo che faranno parte del racconto narrativo per te. Seleziona tenendo ben presente che hai due pubblici differenti e due supporti differenti.

Chi ti cerca online prevalentemente vuole informazioni, chi legge il tuo libro è più attratto dal tuo modo di scrivere.
Il libro nascerà sotto spinta di eventi e personaggi conosciuti che hanno cambiato le sorti del viaggio, di pensieri profondi o anche imprevisti.
Tutto ciò diventerà materiale prezioso per la tua storia. Il blog sarà un trampolino di lancio, dai qualcosa di te ma non troppo e metti da subito in chiaro cosa sei e cosa fai.

Non tutti i blogger sono scrittori (anzi molto pochi) non tutti gli scrittori devono necessariamente essere bloggers.

Il blog è uno strumento per finanziare il viaggio

Obiettivo

Hai risparmiato un pò di denaro per il viaggio ma ciò che vuoi veramente fare è finanziarlo per magari renderlo ancora più lungo e credi che puoi riuscirci tramite il blog.
Il travel blogging ti attrae, l’idea di lavorare online ti piace, ti piace scrivere, fare foto, condividere con gli altri i tuoi pensieri e.. parliamoci chiaro vuoi poter tirare su anche solo qualche centinaio di euro al mese per proseguire nell’impresa.

Blog si o no?

Assolutamente si, ma ci sono dei ma!
Infatti se è effettivamente possibile guadagnare grazie ad un blog i tempi per riuscire a farli sono epici e potrebbe capitare che i soldi cominci a farli a viaggio concluso.
Basta poi solo scrivere? OH NO!
Devi fare del Seo, devi creare reti di networking con altri bloggers, cercare di acquisire followes, fans, scrivere agli inserzionisti, negoziare.
Ci vuole tempo quindi non cominciare a bloggare quando parti, comincia prima e prenderà buona parte del tuo tempo quando sarai in viaggio.

Alternative

Beh è questo quello che vuoi fare quindi non ci sono alternative se non cominciare a lavorare da subito al tuo progetto. Presto pubblicherò un post su modi per guadagnare con un blog, per ora se ti stuzzica questa idea clicca qui!

Il blog in verità lo hai, ti piace l’idea di averne uno perchè ti piace scrivere a prescindere dai futuri guadagni

Obiettivo

Stai viaggiando in tutto il mondo e nulla suona come più divertente che scrivere post, caricare foto e condividere la tua esperienza di viaggio con il mondo.
Hai già un blog, ti intendi di tecnologia, WordPress è un gioco da ragazzi per te, ti diverte scrivere e sai che c’è? Chi se ne frega di fare soldi tanto al tuo ritorno il tuo lavoro ce l’hai e il viaggio te lo vuoi godere..sai cosa? Questa è la giusta attitudine!

Blog si o no?

Assolutamente si! Questo è il travel blogging più genuino! Quello per cui si scrive per il piacere di farlo e quindi in barba quello che la gente pensa e dice, in barba i numeri di fans e followers e compagnia bella.
Nessuna aspettativa se non vivere il viaggio più bello della tua vita e condividerlo con gli amici e la famiglia e qualche altro migliaio di appassionati sconosciuti!
BENVENUTO NEL MAGICO MONDO DEL BLOGGING! 

Alcuni motivi importanti per creare un blog

Ho elencato alcuni motivi che ti fanno credere che un blog di viaggio potrebbe essere la risposta giusta come altri che invece effettivamente ti dicono che sì è quello che dovresti cominciare a fare.
Ma siccome oggi siamo generosi te ne elenco altri di motivi per cui vale la pena pensare a creare un travel blog:

  • Creare una presenza online per farsi conoscere come un esperto, per vendersi come scrittore di viaggio, creare infoprodotti o vendere consulenze, mostrare il tuo lavoro
  • Fare rete online ed essere parte di una comunità
  • Dare prova di scrittura
  • Dare delle risposte alle proprie aspettative e vedere di cosa si tratta…la verità è che tutto questo mondo è divertente!

Qualsiasi decisione tu prenda non dimenticare che il blog non deve essere un fine se non un mezzo per creare attorno a te un mondo fatto di competenze. Diventerà il tuo diario ma anche il tuo biglietto da visita e se lavorerai bene, tu diventerai il brand di te stesso.

Giulia Raciti

Nomade Digitale e free lance dal 2011. Mi occupo di SEO, SEO Copywriting e creazione Siti Web utilizzando Elementor

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Sottoscrivo in pieno l’idea che un blog è un mezzo e non un fine. E il fine deve essere ben chiaro quando inizi a sbattere i tasti del portatile.

    Non è che questo assicuri il successo, ma almeno ti evita a due mesi dal primo post di ritrovarti a guardare lo schermo e chiederti, ma chi c*** me l’ha fatto fare di mettermi qua a perder tempo.
    Se una piattaforma ha uno scopo chiaro è anche più interessante seguirla. Se sono solo pensieri in libertà sembra che sei un povero depresso che non sa con chi parlare e allora si mette a imbrattare i muri del web.

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